Una Giunta che piace tantissimo
Quando una Giunta Comunale, come quella
di Saronno, è a un bivio, deve decidere se
intraprendere la via del suicidio politico o
ascendere al Paradiso. Libera scelta. Sia
nell’una che nell’altra eventualità resterebbe
da dare una valutazione, da chiunque abbia
partecipato alla campagna elettorale, dell’impegno
profuso. Non è in discussione la
legittimità. Ciò che sta a cuore è l’indice di
gradimento: in altri termini se stia andando
o meno in picchiata.
In agosto ho scritto (e poi in settembre ho
riscritto) che il concorso per l’assegnazione
della palazzina di via Biffi si era svolto in
modo “singolare” ed aveva avuto risultati,
che, a parere del sottoscritto, dovevano
portare all’annullamento. Non vi sono state
risposte. Era palese che i requisiti del bando
erano stati violati. A distanza di quattro mesi
registro il silenzio dei politici.
Abbiamo poi saputo, con certezza, della presentazione
di un ricorso al Tar, da parte del
primo dei non eletti di Alleanza Nazionale,
per presunti errori elettorali sulle preferenze
nelle elezioni comunali a Saronno del
giugno 2004. Dopo l’estate il consigliere
contro il quale era stato presentato ricorso si
è dimesso, il primo dei non eletti è entrato in
Consiglio Comunale (il ricorso al Tar ritirato
e tutto quindi è fi nito sotto la sabbia) ma il
consigliere “volontariamente” dimissionario,
come d’incanto, viene nominato Presidente
degli asili nido. Ora attendiamo solo che
venga stabilito quale sia il compenso da assegnare
a questa carica.
La fi ducia non è incondizionata: quando perdessi
stima in una persona (o in un partito o
in una Giunta) poi il recupero (se mai vi fosse)
avrà la memoria dell’elefante e la diffidenza
di un leopardo. Se vi fosse qualche assessore
che vuole dimostrare di avere i muscoli,
si ricordi che anche la punturina di due sole
vespe può provocare shock anafilattico. Gli
atti per legge dovuti non possono essere
rinviati senza inciampare ed infine cadere,
magari prima del 28 febbraio 2005.
|